|

Conoscere e apprezzare don Bosco oggi vuol dire anche
conoscere e apprezzare l’opera da lui fondata e lo sviluppo che,
partendo da don Bosco, essa ha avuto, diffondendosi in tutto il mondo in
poco più di un secolo.
Questo "movimento" di religiosi e laici, maschile e femminile,
che si riferisce al carisma di don Bosco, si chiama "Famiglia
Salesiana" .
Oggi i gruppi che costituiscono la Famiglia Salesiana, riconosciuti o in
via di riconoscimento ufficiale, sono una trentina (fra Istituti
religiosi, secolari, Associazioni ecclesiali e civili). Di questi tre
sono stati fondati direttamente da don Bosco: i Salesiani, le figlie di
Maria Ausiliatrice, i Cooperatori Salesiani. Gli altri sono stati
fondati da salesiani, uno dal card. Guarino (non salesiano).
La Famiglia Salesiana è nata (e si è sviluppata) dallo zelo e dalla
carità pastorale di Don Bosco a servizio dei giovani e dei ceti
popolari, obbedendo a tre convinzioni:
- La salvezza dei giovani bisognosi richiede
operai numerosi, di qualità, e capacità varie e complementari.
- Questi "operai" si possono trovare
dappertutto, in ogni ambiente sociale, in ogni tipo di situazione
ecclesiale.
- Tali "operai", per essere efficienti
ed efficaci, devono essere uniti condividere lo stesso ideale e
metodo, collaborare al massimo aiutandosi vicendevolmente.
HOME
|
16 Agosto 1815
|
Giovannino nasce ai Becchi presso
Castelnuovo.
|
11 Maggio 1817
|
Giovannino, a soli due anni, rimane
orfano di padre. Vivrà con mamma Margherita, il
fratello Giuseppe, il fratellastro Antonio e la nonna.
|
Febbraio 1828
|
Cerca lavoro presso i Moglia di
Moncucco. Fa il garzone di stalla e di campagna. Alterna
lavoro, preghiera, studio. Ha appena 12 anni. Si fermerà
oltre due anni, benvoluto da tutti.
|
Novembre 1829
|
Giovannino sulla strada che da
Buttigliera porta ai Becchi incontra Don Calosso,
cappellano della chiesa di Morialdo, poco distante dai
Becchi. Gli confida il suo desiderio di studiare e le
difficoltà che trova per realizzare il suo desiderio.
Don Calosso diventa il suo primo insegnante di latino e
la sua prima guida spirituale. Giovanni si ferma a
vivere presso la canonica e torna a casa solo per
dormire. Ma per poco, poichè nel novembre 1830, Don
Calosso muore improvvisamente. Don Bosco dirà: «Con
lui moriva ogni mia speranza».
|
1831
|
A Castelnuovo frequenta un corso di
latino. Dieci chilometri ogni giorno, a piedi. Presto
però prende pensione presso il sarto e musicista del
paese. E qui comincia a imparare un'arte che gli diverrà
tanto utile nel fondare i primi laboratori a Valdocco.
Sarà l'anno più difficile per la incomprensione e il
disprezzo da parte di insegnanti e compagni verso un
ragazzo dei Becchi «da cui vengono solamente somari».
|
Novembre 1831
|
Dopo l'esperienza di Castelnuovo si
reca a Chieri per continuare gli studi; e, se Dio vorrà,
diventare prete. Sono dieci anni fra i più belli della
sua vita, anche se difficili e faticosi. Per guadagnarsi
il pane, avere un alloggio per dormire (un angolo o un
sottoscala!) e mantenersi agli studi lavora come
garzone, cameriere, addetto alla stalla, ecc. Ma qui
costruisce profonde amicizie; fra tutte, quelle con
Luigi Comollo e con l'ebreo Giona. Qui fonda la Società
dell'Allegria, qui le tante avventure della sua
giovinezza.
|
1835
|
Giovanni compie vent'anni, stimato e
benvoluto da tutti. Ormai studia in vista della sua
definitiva scelta: essere prete. Il 25 ottobre riceve
nella chiesa parrocchiale di Castelnuovo, l'abito
ecclesiastico. E il 30 entra in seminario a Chieri.
|
5 Giugno 1841
|
Giovanni è ordinato sacerdote nella
cappella dell'Arcivescovado di Torino. È don Bosco!
|
8 dicembre, festa dell'Immacolata 1841
|
Incontra Bartolomeo Garelli, nella
sacrestia della chiesa di San Francesco di Assisi.
Recita un'Ave Maria, gli fa la prima breve lezione di
catechismo. Incomincia la provvidenziale avventura
dell'Oratorio senza dimora per 5 anni con centinaia di
ragazzi.
|
12 Aprile 1846
|
Finalmente una tettoia e un pezzo di
prato tutto per Don Bosco e per i suoi ragazzi: la
tettoia Pinardi, a Valdocco! È Pasqua. Le campane della
città suonano i mille alleluia e con esse il cuore di
don Bosco e dei suoi ragazzi. Di lì tutto!
|
1854
|
Don Bosco dà inizio
alla Società Salesiana, con la quale assicura la
stabilità delle sue opere e del suo spirito anche per
gli anni futuri. Dieci anni dopo pone la prima pietra
della basilica di Maria Ausiliatrice.
|
1872
|
Don Bosco, con santa
Maria Mazzarello, fonda l'istituto delle Figlie di Maria
Ausiliatrice, con lo scopo di educare, con il medesimo
spirito, la gioventù femminile.
|
1875
|
Parte la prima spedizione missionaria
per l'Argentina, terra della grande emigrazione italiana
dell'Ottocento. Nascono intanto i Cooperatori,
considerati da Don Bosco stesso come i «Salesiani
Esterni».
|
1888
|
Don Bosco muore all'Alba del 31
Gennaio 1888. Il messaggio educativo si condensa attorno
a tre parole: ragione, religione, amorevolezza. Alla
base del suo «sistema preventivo» c'è un profondo
amore per i giovani, chiave di tutta la sua opera
educativa.
|
2 Giugno 1929
|
Il Papa Pio XI beatifica don Bosco.
|
1 Aprile, giorno di Pasqua 1934
|
Don Bosco, viene dichiarato Santo.
|
|
|